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Matteo Castagnoli e Cesare Giuzzi

La vittima, pittrice e artista 67enne, è stata trascinata per diversi metri. L’autista negativo ad alcol e droga test

La bicicletta grigia e rossa metallizzata è incastrata sotto il muso del camion. Il cestino anteriore si è staccato nell’urto. La ruota davanti è piegata, mentre la catena nera di sicurezza è rimasta arrotolata su se stessa qualche metro più indietro, oltre la coda del bilico in mezzo all’incrocio tra via Gattamelata e via Colleoni, al Portello. L’autista del mezzo, un 33enne italiano, fa più manovre per alzare e abbassare il rimorchio mentre gli agenti della polizia locale estraggono la bicicletta da sotto per gli ultimi rilievi. Laura Ghirardi, 67 anni, pittrice, scultrice, artista, era uscita dalla sua casa di via Ajraghi intorno alle 12 e 30. Poco prima dell’una il camion diretto al cantiere della nuova sede Rai l’ha travolta senza scampo e trascinata per sette metri. Poi i soccorsi e la corsa disperata dei sanitari al pronto soccorso del Niguarda dove però la donna è arrivata già morta.

Il primo impatto con il mezzo pesante è avvenuto poco dopo il semaforo. Le traiettorie disegnate dai vigili descrivono i movimenti paralleli del camion e della bici, forse in ripartenza dopo lo stop con il rosso. Poi però, mentre la vittima è affiancata dalla cabina del bilico, il camion scarta verso destra per imboccare via Gattamelata e aggancia la bicicletta. La donna viene trascinata per sette metri e travolta dalle ruote anteriori. A confermarlo la targa del bilico piegata nello spigolo destro. Gli agenti della polizia locale, diretti dal comandante Gianluca Mirabelli, hanno verificato direttamente sul posto la compatibilità tra l’altezza delle ruote e quelle del segno sulla parte frontale del mezzo pesante. Il camion aveva i sensori per l’angolo cieco. Sistema reso ormai obbligatorio a Milano da una normativa comunale del 2023. In aggiunta c’erano anche specchietti che riflettevano la parte frontale sotto la cabina e quella laterale dal lato del passeggero. Possibile che i sistemi di sicurezza non abbiano segnalato la presenza della ciclista? Il pm di turno ha ordinato il sequestro del mezzo e sono state disposte verifiche sulla scatola nera per capire se i sistemi fossero attivi, regolarmente funzionanti o «silenziati» dall’autista.