HomeAnconaCronacaConerobus cambia rotta. Soci locali e banche. Ecco come cambieràDa una parte la richiesta di un finanziamento legato all’aumento di capitale. Dall’altra il rafforzamento del ruolo dei privati di casa nostra.Luglio sarà un mese decisivo per disegnare il futuro di ConerobusRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLuglio, mese decisivo su vari fronti per risolvere, o quanto meno limitare gli effetti della crisi Conerobus. Dopo aver approvato la delibera sull’aumento di capitale aprendo ai privati, con l’immissione da parte di quest’ultimi per 4 milioni di euro +1, il socio di maggioranza della società, ossia il Comune di Ancona, sembrerebbe orientata a cambiare strategia.

Non più una gara a evidenza pubblica aperta a vari competitor, tra cui grandi gruppi settentrionali del Tpl, ma una soluzione più locale. Due le strade da percorrere: da una parte la richiesta di un finanziamento alle banche legato all’aumento di capitale, quindi non a debito per non gravare sul già risicato patrimonio aziendale; dall’altra il rafforzamento del ruolo dei privati ‘locali’ già presenti in seno alla compagine sociale. Non è passata inosservata lunedì mattina, durante la conferenza stampa per presentare il sistema di bigliettazione ‘Marta’, la presenza dell’Amministratore delegato di autolinee Bucci, Lorenzo Fiorelli, il socio privato più ‘robusto’ in Conerobus col suo 19% (senza dimenticare il 40% in Atma). Assieme agli altri soci privati presenti nella compagine sociale (Contram Camerino e Sacsa, meno del 4% appartiene a 11 piccoli comuni del territorio provinciale), o da solo, il privato potrebbe investire una somma nettamente inferiore – un paio di milioni di euro circa - a quella ipotizzata dal sindaco di Ancona Silvetti durante la discussione sulle delibere (c’era anche quella collegata sulla modifica statutaria) in consiglio comunale lo scorso giugno.