Partecipata, la passeggiata all’insegna della memoria, della scoperta del territorio, dei corretti stili di vita e della valorizzazione delle oasi...Partecipata, la passeggiata all’insegna della memoria, della scoperta del territorio, dei corretti stili di vita e della valorizzazione delle oasi climatiche naturali promossa da Spi Cgil Macerata. Il percorso ha preso il via dal borgo Ficana, con le sue caratteristiche case in terra cruda, per poi dirigersi verso il parco dell’ex manicomio, accompagnati dal "girastorie" Matteo Petracci. "Abbiamo attraversato luoghi che guardiamo ogni giorno, ma che spesso non vediamo davvero – ha detto la segretaria generale Romina Maccari -. Abbiamo approfondito la storia del manicomio, dalla posa della prima pietra fino alla sua chiusura, riflettendo su come queste strutture siano state utilizzate anche come strumenti di controllo sociale. Abbiamo inoltre conosciuto le vicende personali di alcuni internati che non erano "pazzi", ma persone segnate dalla disumanità delle trincee e dalle ferite della guerra". La mattinata si è poi conclusa laddove era iniziata, a Villa Ficana, con una visita curata dall’associazione Gruca. "La "piccola Matera" di Macerata, dove mentre nel resto della città arrivavano le prime lavatrici veniva realizzato il primo lavatoio pubblico, è oggi una comunità curata, viva e frizzante – aggiunge -. Un luogo che ha saputo riscattare lo stigma di quartiere degli ultimi, trasformandosi in uno spazio di positiva contaminazione tra residenti e giovani provenienti da tutta Europa". Con questa iniziativa, il sindacato conferma il proprio impegno nella promozione dell’invecchiamento attivo, della memoria collettiva, della salute e della valorizzazione dei luoghi della città come beni comuni da conoscere, vivere e tutelare.