E’ andata bene anche questa volta, ma qualcosa bisogna fare per evitare la litania di incidenti che accadono all’incrocio fra via Calatafimi e via Pizzi, a San Benedetto. Intorno alle 20 di lunedì vi è stato l’ennesimo scontro fra due auto, con tre persone ferite. Una si è ribaltata ed ha bloccato la viabilità. Scene già viste e riviste, ma non si fa nulla per risolvere il problema prima che accada qualcosa di ancora più grave. A seguito di una mancata precedenza sono entrate in collisione una Kia con a bordo due donne ed una Fiat 500, condotta da una ragazza. La 500 a seguito del violento urto si è ribaltata adagiandosi su un fianco. Le tre donne sono state soccorse dall’equipaggio della potes-118, mentre i vigili del fuoco si sono occupati di mettere in sicurezza i mezzi coinvolti e liberare l’incrocio per riattivare la viabilità. Si tratta di un’intersezione che da decenni è teatro di incidenti. Anni addietro era stato anche regolato da un impianto semaforico che aveva quasi eliminato gli scontri, ma finiva anche per paralizzare la viabilità in certi giorni e in certe fasce orarie, tanto che l’amministrazione comunale fu costretta a smantellarlo. La segnaletica verticale e orizzontale c’è ed è chiara, ma l’incrocio è sempre pericoloso ed un provvedimento va adottato a livello di sensi unici in quell’area attorno alla stazione ferroviaria. Così com’è concepita adesso è troppo pericolosa, spesso i mezzi finiscono sui marciapiedi che sono molto frequentati per la presenza dei negozi e di una farmacia. Rischi che devono essere prevenuti. ma. ie.