<p>Accompagnare la crescita delle aziende edili nella delicata fase post Pnrr che sta per cominciare puntando su innovazione, intelligenza artificiale e una governance aperta al contributo anche di mondo accademico e imprese. È la vision del piano industriale 2026-2028 illustrato dal Consorzio stabile Agoraa, il primo consorzio siciliano per volume d'affari nel comparto delle opere pubbliche.</p><p> </p><p>L'assemblea</p><p>I soci hanno approvato il piano industriale e pure il bilancio, rafforzando il percorso di crescita e ideando una strategia che miri a innovazione tecnologica, ricerca e rafforzamento della governance per sfidare una fase nuova (quella appunto post Pnrr) destinata in qualche maniera a ridefinire gli equilibri del mercato delle costruzioni in Italia e in Sicilia.

Nato per permettere anche alle pmi di competere stabilmente nel mercato degli appalti pubblici (nel quale le dimensioni societarie indubbiamente contano), Agoraa ha progressivamente allargato il suo modello di business eseguendo direttamente i lavori con la propria autonoma struttura operativa.

Per inciso, una delle caratteristiche fondamentali del consorzio è quella di affiancare alle attività consortili pure supporto tecnico, progettazione, assistenza nelle gare d'appalto, consulenza strategica e financo organizzativa.</p><p> </p><p>Il consorzio</p><p>Al momento la rete mette insieme 59 imprese distribuite in otto diverse regioni italiane, gestisce 110 cantieri, sviluppa più di 90 milioni di euro di lavori diretti e dispone di un portafoglio commesse superiore ai 300 milioni.