<p>Importante riassetto in vista del passaggio generazionale per la Lgr Holding del 75 enne imprenditore napoletano Carlo Pontecorvo, patron di Ferrarelle, a capo di un gruppo in cui lavorano oltre 430 persone.</p><p>Qualche giorno fa si è tenuta a Roma l'assemblea degli azionisti della cassaforte che nella parte ordinaria ha approvato il bilancio del 2025 e nella parte straordinaria ha deliberato la trasformazione da spa a srl.

Un passaggio motivato, si legge nel verbale della riunione, «anche nel contesto dell'operazione di passaggio generazionale».</p><p>In effetti questo tipo di passaggio è un'operazione che consente di snellire la governance aziendale, riducendo costi di gestione e formalità amministrative.

Un iter assai vantaggioso prima di un passaggio generazionale, poiché l'srl offre una struttura più flessibile e adatta alla gestione familiare dell'impresa, prevedendo un capitale diviso in quote e non in azioni, il che permette di intestare più facilmente parti del cespite ai figli, modulando i diritti di ciascuno (ad esempio diritto a utili o diritti di voto).</p><p>Prova ne è che la trasformazione ha comportato due importanti modifiche statutarie: la prima riguarda la competenza dell'assemblea dei soci per ogni decisione relativa alla vendita di Ferrarelle, mentre la seconda regola il diritto dei soci Adriana, Carlotta e Michele Pontecorvo (i tre eredi) di percepire ciascuno l'importo minimo di un milione di euro dagli utili netti.</p><p>La holding diventata srl mantiene lo stesso cda della spa, presieduto da Carlo e partecipato dagli altri i tre eredi e dalla madre Linda, mentre il capitale immutato di 21,4 milioni è ripartito tra Pontecorvo senior (0,58%), la moglie (59,45%) e i tre eredi ciascuno con il 13,32%.