Elmas.08 luglio 2026 alle 01:42

Il giorno dopo sono solo cenere e rovine, sconforto e conta dei danni. «La mia Jeep è stata completamente incendiata. Ho perso tutto». Nicola Marongiu, 60 anni, è uno dei danneggiati dal rogo che lunedì, a Elmas, nelle zone di Sa Mura e Sa Traia a ridosso della Statale 130, ha distrutto qualsiasi cosa abbia trovato sul suo cammino: parti di case, frutteti, capanni. Anche i camper utilizzati come abitazione da qualche residente che, adesso, non sa più dove andare. I soccorsi hanno impiegato una mezza giornata di lavoro, tutto il pomeriggio e tutta la sera, per contenere la furia delle fiamme alimentate dal vento. E la mattina seguente lo spettacolo è desolante.

Le testimonianze

L’incendio secondo quanto raccontano i cittadini è partito dalla Pedemontana. «Non avrei mai pensato a una cosa del genere», dice Marongiu: «Non mi sono accorto di quel che stava accadendo, mi ha telefonato mia figlia che lavora in un negozio nei pressi del Municipio dicendomi che i clienti parlavano della presenza del fuoco dove abbiamo un terreno». A quel punto «ho chiamato un mio vicino che mi ha detto di correre. Quando sono arrivato ho visto che era tutto bruciato. Sono un tecnico frigorista, vendo arredamenti per bar e ristoranti. Qui avevo ricambi, attrezzature, elettrodomestici e li ho persi. Un danno di almeno 25mila euro, senza contare il terreno. Dovrò cercare di recuperare quel che è necessario per il lavoro».