HomeCivitanova MarcheCronacaColtellate in casa, Pennesi morto in due ore: “Si poteva salvare”Il 62enne civitanovese ucciso dall’emorragia causata dalla coltellata. Primi risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale TomboliniIl medico legale Tombolini all’obitorio e, a destra, Pennesi (foto De Marco)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCivitanova, 8 luglio 2026 – Ucciso da una coltellata e morto per dissanguamento nel giro di due ore, si sarebbe potuto salvare con uno laccio emostatico, o andando anche da solo al pronto soccorso. Sono le prime valutazioni del medico legale Antonio Tombolini, dopo l’autopsia sulla salma di Marco Pennesi, il 62enne civitanovese ucciso mercoledì in casa sua, in viale Matteotti, dalla compagna Isabella Di Mattia.

Ieri mattina, su incarico del sostituto procuratore Enrico Riccioni, il consulente ha svolto l’accertamento all’obitorio. Pennesi sarebbe stato colpito da un solo fendente, vibrato con una certa violenza da una persona che era davanti a lui. Il 62enne avrebbe tentato di schivare il colpo: questo si desume dallo stiramento del muscolo sternocleidomastoideo, dovuto al movimento brusco. Il taglio ha causato una perdita di sangue, probabilmente arterioso, che non l’ha ucciso subito, ma dopo due ore. Una legatura emostatica sarebbe bastata a fermare la fuoriuscita di sangue. Dagli esami risulta un’assunzione di cocaina. Da chiarire invece effetti e circostanze delle lesioni alla testa. Le botte, una in particolare abbastanza consistente, sono arrivate quando Pennesi aveva già perso molto sangue: non ci sono segni importanti di emorragia da quelle lesioni. Per capire se siano state date con il manubrio trovato in casa e sequestrato dalla scientifica della polizia, probabilmente questa mattina il medico legale confronterà quell’oggetto con i segni, una lesione stellata da corpo rotondo.