L'annuncio di Magyar: "Stop alla propaganda" Lungo i sedici anni di governo Orbán, il controllo dei media ha sempre giocato un ruolo cruciale per l'ormai ex leader. Ogni sua mossa, ogni suo passo è stato appoggiato ciecamente. Anche quando la stessa Budapest si è definita democrazia "illiberale" e - contrariamente agli altri 26 Paesi europei - ha fornito il suo appoggio alla Russia durante il conflitto con l'Ucraina. Con la salita al potere di Magyar, è cambiato tutto. "La propaganda trasmessa dai canali pubblici giunge finalmente al termine", si legge in un post di Magyar su X. "Settant'anni dopo la Rivoluzione ungherese del 1956, simbolicamente alle 19:56, torna in onda il canale televisivo pubblico M1. Per ora, trasmetterà solo film, senza notiziari".