La proprietà di SSC Bari e SSC Napoli, insieme ad Aurelio e Luigi De Laurentiis, ha diffuso una nota ufficiale dopo l’inchiesta avviata dalla Procura di Bari, che ha portato a perquisizioni e sequestri nell’ambito di un procedimento che coinvolge diversi aspetti della gestione societaria. “Abbiamo appreso esterrefatti le contestazioni sollevate”, è la posizione espressa dai soggetti coinvolti, che hanno annunciato l’intenzione di chiarire la propria posizione davanti all’autorità giudiziaria.

L’indagine della Procura di Bari sul trasferimento di Caprile

Al centro dell’inchiesta figura, tra gli altri elementi, il trasferimento del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli nell’estate del 2023. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l’operazione tra società riconducibili alla medesima proprietà sarebbe da approfondire sotto il profilo della congruità economica. Nel procedimento vengono ipotizzati, a carico degli indagati, i reati di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. Si tratta di contestazioni formulate dalla Procura e ora al vaglio degli organi competenti.

La difesa dei club: “Operazione valutata da un soggetto indipendente”

Nella nota congiunta, SSC Bari, SSC Napoli e la famiglia De Laurentiis hanno respinto ogni addebito, sostenendo che la valutazione del calciatore fosse stata effettuata prima dell’operazione attraverso una perizia giurata. Secondo la ricostruzione fornita dalla società, la stima sarebbe stata elaborata da un professionista esterno, indipendente e con esperienza nel settore, estraneo ai soggetti coinvolti nell’indagine.