Il percorso della Calabria verso la fine del commissariamento sanitario è stato avviato, ma non si è ancora concluso sotto il profilo formale. A chiarirlo è stata Natalia Di Vivo, dirigente di Agenas, durante l’audizione davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera dedicata all’attuazione dei livelli essenziali di assistenza. “La Calabria è in una posizione in questo momento particolare perché si è avviata una procedura per l’uscita dal commissariamento che però ancora non si è completamente formalizzata”, ha spiegato la dirigente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Il quadro nazionale dei Piani di rientro
Nel corso dell’audizione è stato fatto anche il punto sulla situazione delle Regioni coinvolte nei Piani di rientro sanitario, lo strumento previsto per gli enti territoriali che registrano squilibri economici rilevanti nel settore della salute. Attualmente sono quattro le Regioni che non hanno ancora completato il percorso di uscita dalla procedura: Calabria, Lazio, Abruzzo e Molise, mentre altre realtà hanno concluso il rientro o superato le condizioni previste.
Secondo quanto riferito da Agenas, il Lazio, tra le prime Regioni ad accedere ai Piani di rientro, non avrebbe registrato negli anni un miglioramento sufficiente, così come Abruzzo, Molise e Sicilia.









