I campioni del mondo soffrono tantissimo contro i Faraoni e vanno sotto 0-2. Proprio quando tutto sembra perduto, la rete di Romero dà il via ad una rimonta pazzesca. Gol di Messi, assist dell’interista

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Quando in campo si hanno campioni come Lionel Messi, la speranza è l’ultima a morire. L’undici di Lionel Scaloni, dopo lo spavento contro Capo Verde, fa ancora peggio e viene ingabbiato da un Egitto quadrato, preciso e letale in ripartenza. Dopo una partenza perfetta, i Faraoni passano al quarto d’ora con Ibrahim ma nessuno crede che l’Argentina possa davvero rischiare. Quando il portiere Shobeir para un rigore a Leo Messi, la preoccupazione del pubblico presente ad Atlanta inizia a salire. Il guardiameta egiziano si supera più volte, fino a quando, nella ripresa, l’Egitto colpisce ancora in contropiede. Dopo che la prima rete di Ziko viene annullata, Salah gli fornisce un grande assist poco dopo per il 2-0 Egitto. Con 20 minuti a disposizione, tutto sembra perduto ma i campioni si vedono proprio nei momenti cruciali, quando hanno le spalle al muro. Messi sale in cattedra: prima fornisce un assist al bacio all’ex Atalanta Romero che riapre la partita, poi segna la sua ottava rete al mondiale quattro minuti dopo. L’Egitto prova a colpire in ripartenza ma l’ex Roma Paredes è provvidenziale. Sul rovesciamento di fronte, Lautaro Martinez mette in mezzo un gran pallone per l’accorrente Enzo Fernandez che completa una remuntada da urlo. Ai quarti di finale contro la vincente tra Svizzera e Colombia andrà l’Argentina.Gol Egitto, Messi sbaglia un rigoreAd Atlanta il penultimo ottavo di finale del mondiale mette di fronte due delle stelle più luminose del calcio: l’Argentina di Leo Messi contro l’Egitto di Mohamed Salah. Dopo lo spavento contro Capo Verde, il ct Scaloni decide di operare qualche modifica per consentire a qualche titolare di tirare il fiato: spazio, quindi, all’ex Roma Paredes e Tagliafico oltre a Julian Alvarez, che prende il posto di Lautaro Martinez. L’Egitto, invece, preferisce far partire dalla panchina la stella Marmoush, apparsa affaticata nella battaglia contro l’Australia. I nordafricani approdano agli ottavi per la prima volta nella storia e partono subito senza particolari timori reverenziali, aggredendo i campioni del mondo e costringendo l’Argentina a difendersi con ordine. La prima palla gol arriva quando il cross al volo di Attia arriva sul secondo palo: Molina, però, ha capito tutto ed anticipa in extremis l’accorrente Ibrahim. La risposta dell’Argentina è al 9’ Mac Allister imbecca Rodrigo De Paul: bello il tocco dell’ex Udinese per Enzo Fernandez, ma il suo tocco a porta vuota finisce sul fondo. L’Egitto, però, gioca bene, con coraggio e personalità, frustrando regolarmente le puntate offensive dell’Argentina e colpendo in contropiede: perfetto il cross di Attia, gran stacco di Ibrahim che prende il tempo a Lisandro Martinez, mettendo il pallone in fondo al sacco.Dopo un momento di sbandamento, l’Argentina si riversa in avanti ed è proprio il difensore dell’Al Ahly a combinarla grossa, stendendo Tagliafico in area di rigore. Letexier indica subito il dischetto, sul quale si presenta Messi: il portiere Shobeir, però, battezza bene l’angolo e nega alla Pulga la sua ottava rete in questo mondiale. Il cooling break serve a Scaloni per dare la sveglia ai suoi giocatori: sul cross di De Paul si avventa Mac Allister di testa ma il suo colpo a botta sicura trova la reazione d’istinto del portiere. Messi approfitta di una punizione dalla lunga distanza per mettere una parabola quasi perfetta che colpisce l’esterno del palo. L’Egitto riesce raramente a farsi vivo dalle parti di Emiliano Martinez, si gioca quasi sempre nella metà campo dei Faraoni, che concedono poco o niente. Al 39’ incursione di Tagliafico in area che scarica per l’accorrente Julian Alvarez: sul suo piattone da distanza ravvicinata si supera Shobeir, che mette in angolo. L’avanti dell’Atlético ci riprova poco dopo con un tiro a giro dal limite che sorvola di poco la traversa. In pieno recupero Paredes apparecchia un gran passaggio in area per Messi ma Hafez arriva prima ed appoggia di testa al portiere.Gol annullato? Ziko ne segna un altroL’unico cambio durante l’intervallo è obbligato, visto che l’avanti egiziano Ashour aveva avuto un problema muscolare nel recupero del primo tempo: al suo posto Hassan fa entrare Fathy. L’Argentina torna in campo aggredendo l’undici nordafricano e creando una prima occasione dopo un paio di minuti: Messi intuisce il movimento di De Paul e gli fornisce un bel pallone, tirato, però, troppo centrale e debole per ingannare Shobeir. Julian Alvarez trova Messi in area in posizione sospetta ma il rimpallo col difensore Rabia non è favorevole alla Pulga. L’assedio dell’Albiceleste è costante ma i nordafricani non sembrano aver problemi a chiudere ogni varco, trincerati nella propria area di rigore. Paredes si stufa di aspettare e ci prova da fuori area: tiro incrociato potente ma un filo troppo alto quello dell’ex romanista. L’Argentina continua con il solito giro palla molto poco verticale per colpire in infilata la difesa egiziana: cosa più facile a dirsi che a farsi, visto che l’undici di Hassan finora ha sbagliato poco o niente. Proprio quando il pareggio dell’Argentina sembrava solo questione di tempo, l’Egitto raddoppia.Hassan s’inventa un contropiede pazzesco, facendo un tunnel a Tagliafico, scarica a Salah che fa un lancio super a Ziko. Il sinistro è imparabile per il Dibu Martinez ma la gioia dei tifosi egiziani dura il tempo del controllo Var: Letexier va al monitor e verifica il fallo di Attia su Lisandro Martinez, niente gol. Tanta la delusione sugli spalti ma l’Egitto non si scompone più di tanto, continuando a cercare di colpire in contropiede un’Argentina molto nervosa. A mezz’ora dal triplice fischio, comunque, l’undici di Hassan è meritatamente avanti, con i campioni del mondo incapaci di trovare il bandolo della matassa della retroguardia dei Faraoni. Al 68’ Scaloni decide che così non si può continuare: fuori De Paul e Tagliafico, spazio a Nico Gonzales e Lautaro Martinez. L’Egitto, però, non ci sta e trova il modo di riprendersi quel che gli ha appena tolto il Var: contropiede fulmineo di Momo Salah che combina con Hassan il quale, invece di provare il tiro da posizione angolata, preferisce un assist per l’accorrente Ziko, che gonfia la rete. Messi suona la carica, rimonta pazzescaIl secondo cooling break arriva con lo stadio di Atlanta ammutolito dal raddoppio dei Faraoni: il ct egiziano richiama lo stanco Hassan per dare una ventina di minuti a Trezeguet. L’Argentina, però, nonostante il tridente, fatica ancora tantissimo a trovare varchi buoni: l’unico lancio buono è quello che arriva sui piedi di Alvarez ma il suo tiro-cross è spazzato via dalla difesa. Sul rovesciamento di fronte, Trezeguet prova un complicatissimo tiro dal fondo, trovando solo l’esterno della porta ma è una breve pausa nell’assedio argentino. Alla fine l’Albiceleste riesce a trovare il varco giusto: cross a giro dalla sinistra di Messi che finisce proprio sulla testa dell’accorrente Romero. Il centrale del Tottenham incorna bene, Shobeir ci mette la mano ma non basta per evitare che il pallone entri in porta. Hassan capisce che il momento è complicato e si gioca anche la carta Marmoush, entrato al posto di Ziko ma in campo sembra esserci solo l’Argentina, lanciata a caccia del pareggio.A guidare la carica è ancora Messi che entra in area dalla destra e mette in mezzo un pallone d’oro per Lautaro Martinez, il cui colpo di testa però finisce fuori. La Pulga, però, ha fiutato il sangue nell’acqua e decide di mettere il sigillo alla rimonta della Scaloneta: palla vagante in area, la toccano sia Lautaro che Alvarez ma a dare la zampata di controbalzo è proprio il capitano. Shobeir ci arriva ancora ma il pallone prima si schianta sulla traversa e poi entra in porta. 2-2 Argentina in uno stadio che sembra tremare come la Bombonera. Dopo due reti in quattro minuti, l’Egitto è sotto choc e prova disperatamente a serrare i ranghi per evitare di concedere il terzo e salutare il mondiale in maniera rocambolesca. I Faraoni provano a colpire ancora in contropiede ma sul passaggio decisivo è fondamentale il tocco di Paredes, che intercetta il passaggio di Salah. La legge del calcio è implacabile: gol sbagliato, gol preso. Sul rovesciamento di fronte, Lautaro Martinez mette un cross perfetto dalla destra in mezzo, dove irrompe Enzo Fernandez. Niente da fare, stavolta, per Shobeir: 3-2 Argentina, delirio dei tifosi ad Atlanta per celebrare una rimonta pazzesca.