Sei persone denunciate in un’operazione condotta dalla Polizia di Stato per contrastare i tentativi di furto d’auto all’interno del porto di Catania. I fatti sono stati accertati nei mesi scorsi e hanno coinvolto giovani tra i 19 e 23 anni, individuati e segnalati all’Autorità Giudiziaria grazie alle indagini svolte dagli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria in servizio nello scalo marittimo.
Le indagini e la fonte della notizia
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’attività investigativa ha permesso di ricostruire due distinti episodi di tentato furto avvenuti nel porto di Catania. Gli agenti hanno lavorato a stretto contatto con la Polizia di Frontiera e l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, riuscendo a identificare i responsabili grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e al riconoscimento delle targhe dei veicoli utilizzati per la fuga.Il primo tentativo di furto: due giovani in azione
Il primo episodio ha avuto origine dalla denuncia di un cittadino, proprietario di un’utilitaria che aveva prestato temporaneamente al suocero, pescatore di professione. Quest’ultimo, dopo una battuta di pesca al porto, ha trovato il faro anteriore destro del veicolo infranto. L’analisi delle telecamere di sorveglianza ha permesso di individuare due giovani, un 23enne e un 22enne, già noti alle forze dell’ordine, intenti a prendere di mira un’altra auto, cercando di sottrarre lo stop posteriore destro. Tuttavia, il furto non è andato a buon fine poiché il mezzo era posizionato vicino a un new jersey di cemento, che ha ostacolato le loro azioni, costringendoli a desistere.Poco dopo, i due sono tornati sul posto e hanno rivolto la loro attenzione all’auto del denunciante, colpendo ripetutamente il faro anteriore destro, probabilmente nel tentativo di allentare i supporti e portare a termine il furto. Anche in questa occasione, il tentativo di asportare lo stop posteriore è fallito. Un pescatore, notando i movimenti sospetti, ha iniziato a urlare contro i due, che si sono dati alla fuga a bordo di un’auto la cui targa è stata ripresa dalle telecamere.L’identificazione e la denuncia dei primi due indagati









