Gran Bretagna, Francia, Irlanda, Norvegia, Belgio, Spagna, Olanda, Canada, Australia e Nuova Zelanda vietano l’ingresso ai ministri israeliani. Ben Gvir annulla il viaggio a New York.

Itamar Ben Gvir (a sinistra) e Bezalel Smotrich (a destra)

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Tempi duri per i Ministri dell'ultra destra israeliana, Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, attualmente impegnati nella campagna elettorale in vista delle elezioni politiche israeliane previste a ottobre: hanno ricevuto il divieto di ingresso in ben 10 paesi. Un provvedimento particolarmente duro che consegna anche la misura di come l'atteggiamento dei paesi occidentali nei confronti dell'estrema destra israeliana al governo stia mutando radicalmente. Sembrano lontani i tempi delle "giustificazioni" per il genocidio a Gaza e il ritardo clamoroso con cui la maggior parte dei governi europei ha preso posizione contro la politica di guerra permanente dell'esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu. La notizia dei provvedimenti è stata resa nota dal Ministero degli Esteri di Israele, ma era già nell'aria dopo l'annullamento del viaggio a New York di Ben Gvir, che era atteso alle Nazioni Unite. Il leader del partito Potere Ebraico aveva giustificato l'annullamento per le proteste pianificata dai gruppi in difesa dei diritti umani contro di lui. Ma dietro quell'annullamento potrebbe esserci una richiesta di arresto per lui.