Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiC’è ormai una nuova Hollywood, quella dopo Netflix, Prime Video e YouTube. Con una industria audiovisiva che, in sostanza, ha dovuto imparare a lavorare in un modo completamente diverso: meno creatività, meno co-produzioni, scarsi contatti con i broadcaster stranieri, e studios che vanno via via scomparendo con fusioni multiple che solo due anni fa sarebbero state impensabili. La serie tratta dal film Alien
Il grido d’allarme di David. W. Zucker
Il grido di allarme, all’Italian global series in corso a Rimini e organizzato da Apa (Associazione produttori audiovisivi), non arriva da qualche nostalgico della vecchia generazione. Ma dall’operativissimo David. W. Zucker, chief creative officer della casa di produzione Scott free production, fondata nel 1995 da due miti del cinema come i registi Ridley Scott (quasi 89 anni) e suo fratello Tony, scomparso nel 2012.
Zucker, per intenderci, è stato produttore esecutivo di un successo clamoroso della serialità mondiale come The good wife e, giusto per ricordare i suoi due più recenti impegni, sta seguendo la serie tratta dal film Alien (è già uscita Alien: Earth, ma arriverà pure una seconda stagione) e quella Blade Runner 2099, in uscita tra fine 2026 e inizio 2027.








