La Polizia ha eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di una giovane della provincia di Messina che avrebbe divulgato elaborati destinati al superamento delle prove della maturità 2026. Lei denunciata, nel gruppo bloccato con oltre 2700 membri c’erano le soluzioni della seconda prova.
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Mentre i maturandi di quest’anno erano in classe a sostenere le prove scritte del loro esame, qualcuno negli stessi minuti svolgeva a casa le prove e caricava le soluzioni su un gruppo social. La Polizia di Stato ha trovato e chiuso un gruppo composto da quasi tremila membri e finalizzato a fornire informazioni, elaborati e strumenti utili ad affrontare la maturità. E una ragazza di Messina di ventidue anni è stata denunciata.
In particolare, la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Trieste nei confronti della giovane siciliana che avrebbe divulgato elaborati destinati al superamento delle prove dell'Esame di Stato di quest’anno. La ragazza è stata quindi denunciata in stato di libertà ed è stato bloccato il gruppo. Nei giorni precedenti all’esame di maturità di quest’anno, iniziato il 18 giugno scorso, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Friuli Venezia Giulia ha intensificato le sue attività di monitoraggio proprio per trovare eventuali canali e gruppi utilizzati per la diffusione illecita delle prove d’esame, le tracce e le soluzioni. Due giorni prima dell’inizio dell’esame di quest’anno gli investigatori hanno individuato questo gruppo social che si chiama "Maturità 2026”: dentro c’erano circa 2.750 membri e diversi topic suddivisi per argomento e indirizzo scolastico.








