Presidio a sostegno della libertà di stampa e del diritto di cronaca stamane in piazza della Repubblica a Chivasso (Torino) dopo l'aggressione subita da due giornalisti de La Stampa e La Repubblica la scorsa settimana. L'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l'Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo cronisti hanno espresso solidarietà ai colleghi, aggrediti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro. Uno dei due, Federico Gottardo, è stato aggredito anche fisicamente, buttato a terra e picchiato.

Dopo il momento pubblico in piazza, al quale partecipano sindacati, Libera, numerosi amministratori locali e della Regione, il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte si riunirà nella sala consiliare del Comune di Chivasso, grazie alla disponibilità dell'amministrazione comunale. «La scelta di svolgere la seduta proprio nella città teatro dell'aggressione rappresenta un gesto simbolico di sostegno verso i cronisti coinvolti e verso tutti i giornalisti che quotidianamente lavorano per garantire un'informazione libera, indipendente e rispettosa dei principi della professione», sottolineano dall'Associazione Stampa Subalpina .

La Cgil Torino ha espresso «profonda preoccupazione e ferma condanna per l'aggressione fisica e verbale subita dai giornalisti martedì 30 giugno a Chivasso, mentre svolgevano il loro indispensabile lavoro di cronaca a seguito di un gravissimo fatto di sangue». «Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai giornalisti aggrediti martedì a Chivasso, mentre svolgevano la loro attività di cronisti, dopo l'agguato che ha visto un pregiudicato colpito da cinque colpi di pistola», spiega Federico Bellono, segretario generale della Cgil Torino. «Questo gravissimo episodio conferma che, nonostante i tanti processi di questi anni (da Minotauro a Echidna, quest'ultimo tutt'ora in corso al Tribunale di Ivrea), la malavita organizzata continua a condizionare pesantemente la vita e l'economia del territorio canavesano, così come di altre zone della provincia torinese. Tutto questo in un clima, troppo spesso, di sottovalutazione dell'emergenza territoriale, nonostante gli allarmi e il lavoro svolto da magistratura e forze dell'ordine». Proprio per questo la Cgil Torino partecipa al presidio, «per riaffermare che la legalità, la libertà di stampa e il diritto dei cittadini a essere informati sono pilastri non negoziabili della nostra democrazia».