Etiopia, orizzonti di riforma e nuove complementarietà commerciali

L’Etiopia, forte di una popolazione in costante espansione che ha superato i 140 milioni di abitanti, attraversa una fase di profonda trasformazione strutturale. Il Paese sta evolvendo da un’economia tradizionalmente legata al settore primario verso un sistema più integrato e diversificato, sostenuto da un imponente programma di investimenti infrastrutturali e riforme macroeconomiche.

Le proiezioni indicano una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 6,6% per il 2026 e del 7% per il 2027. Tale dinamismo è supportato da recenti interventi di liberalizzazione concordati con i partner internazionali, volti a stabilizzare l’economia e ad attrarre capitali stranieri. Tra i passi più significativi si annoverano la transizione verso un mercato dei cambi flessibile e determinato dalle reali dinamiche finanziarie, il lancio della Borsa Valori Etiope e la storica apertura del settore bancario e finanziario agli operatori esteri.

A fronte di queste previsioni incoraggianti, il Paese è tuttavia chiamato a gestire l’impatto di un debito estero che nel 2025, secondo più recenti i dati della Banca Africana di Sviluppo (AfDB), ha toccato il 220% del valore delle esportazioni, unito a una pressione fiscale che si mantiene debole, pari ad appena il 7,3% in rapporto al PIL.