Giacomo Solinas
La mamma di Giacomo Solinas, Maria Lidia Pistis, ha fatto sapere a Fanpage.it di essere pronta a scrivere a Google per chiedere che il terzo numero di telefono associato all’email del figlio scomparso in Sardegna nel luglio 2023 venga decriptato. “Non sappiamo di chi sia, potrebbe essere di qualcuno che lo trattiene”.
L'8 luglio del 2023, Giacomo Solinas è uscito di casa dopo aver preparato il suo borsone nero, infilandoci pochi abiti. Il 39enne sardo ha portato con sé il cellulare e la carta di identità, ma non il passaporto. Ha prima preso l'auto per dirigersi verso la campagna e lasciare le sue cose, poi è tornato verso casa per parcheggiare e rientrare per bere un caffè. Subito dopo, davanti ai genitori, è uscito a piedi, tornando nelle campagne dopo aver percorso una strada secondaria. Le telecamere lo riprendono lungo il sentiero, quando a una certa altezza si è voltato per alzare una mano in segno di saluto. Da allora, Giacomo ha fatto perdere ogni sua traccia.
La sua famiglia non si è mai arresa e continua a cercarlo in Italia e all'estero. Al momento della scomparsa, Giacomo indossava una t-shirt nera e un jeans grigio scuro. "Mio figlio ha portato con sé il cellulare – ha spiegato a Fanpage.it Maria Lidia Pistis, mamma del 39enne – ma lo ha spento quasi subito. Dai tabulati telefonici risulta che pochi minuti prima di sparire ha chiamato un tassista che è poi stato sentito dalle autorità". "Sono una mamma, non sono un detective, ma mi muovo come meglio riesco. Con una lettera al presidente Sergio Mattarella ho chiesto di inserire il DNA di mio figlio nel database nazionale. A novembre abbiamo fatto richiesta all'Interpol affinché Giacomo venisse inserito in quelli internazionali per le ricerche". Purtroppo però le indagini sembrano muoversi a rallentatore. Eppure in questi anni le segnalazioni sono state diverse: una di queste arriva da Londra ed è datata novembre 2025. Qui Giacomo aveva vissuto prima di rientrare in Sardegna per aiutare i genitori con la loro attività.







