Due lavapavimenti, due filosofie diverse, un nome comune. Il Floor One S9 Scientist e il Floor One Station S9 Artist condividono la stessa piattaforma di lavaggio ma si rivolgono a due diverse tipologie di abitazione: quelle piccole e quelle con grandi spazi da pulire. Le abbiamo provate entrambe.

di

Roberto Pezzali

Ci sono categorie di prodotti dove il mercato si è evoluto così velocemente da rendere abissale la distanza tra i prodotti di oggi e quelli di soli cinque anni fa. Le lavapavimenti senza fili wet & dry sono una di queste: Philips ha avuto nel 2014 l'intuizione dell'Aquatrio, lavaggio, aspirazione e asciugatura, senza però capire, o forse era il consumatore che non l'aveva capito, che quel tipo di prodotto era davvero rivoluzionario e valeva la pena investirci moltissimo in marketing per farlo conoscere. Anni dopo, è bastato il passaparola di chi ha avuto il coraggio di comprarle e provarle, e le lavapavimenti 3 in 1 sono diventate l'elettrodomestico che ha mandato in pensione secchio e mocio in milioni di case europee. Tineco è stato il brand che ha raccolto l'eredità di Philips anni fa: ha preso la tecnologia, l'ha migliorata e ha portato, grazie inizialmente ad Amazon, la sua gamma di prodotti ai consumatori europei, che se ne sono innamorati. Poi sono arrivati tutti gli altri: oggi tutti i produttori hanno in gamma una lavapavimenti fatta così. Tineco è quindi costretta a evolversi, e la gamma S9 rappresenta il suo tentativo di sdoppiare l'offerta premium in due direzioni distinte: tecnologia spinta da un lato, automazione totale dall'altro. Li abbiamo provati entrambi perché hanno molto in comune.