HomeFirenzeCronacaSicurezza, nuove telecamere: "Ma il segnale è debole"Il Comune vorrebbe aumentare i dispositivi, ma in alcune aree la linea non reggeIl Comune vorrebbe aumentare i dispositivi, ma in alcune aree la linea non reggeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Daniela GiovannettiL’amministrazione comunale vuole ampliare il sistema pubblico di video sorveglianza. Attualmente sono 43 le telecamere attive a vario titolo dal 2024, quando c’è stato il primo investimento di 220mila euro, grazie ad una variazione di bilancio, finanziata principalmente dai proventi delle contravvenzioni per eccesso di velocità.

Le riprese effettuate, infatti, come da normativa, servono essenzialmente per la sorveglianza stradale. Ma non solo. In caso di episodi particolare, le immagini registrate possono essere fornite alle forze di pubblica sicurezza. Ma con una serie di limiti e restrizioni, come accaduto per gli episodi di danneggiamento dell’ultimo dell’anno in piazza dei Mezzadri a Caldine, quando con dei petardi sono stati fatti "esplodere" dei cestini dei rifiuti e danneggiato l’albero di Natale.

"Inoltre, il sistema di videosorveglianza può essere utile anche per la protezione civile- spiega l’assessore Andrea Cammelli (in foto) - Per esempio per il controllo da remoto del livello del torrente Mugnone". Il punto da monitorare individuato è la briglia del Manzolo. "Al momento però abbiamo dovuto rinunciare - prosegue Cammelli - perché in quella zona il segnale di telefonia è estremamente debole. Ribadisco comunque la volontà politica dell’amministrazione di investire sulla videosorveglianza".