Da controversia estiva in provincia a caso mediatico nazionale il passo è stato brevissimo. Le dichiarazioni di Bobby Solo a La Nazione hanno fatto il giro del web, fino ai salotti televisivi. In questa girandola mediatica in cui sono scattate le minacce di querele incrociate per risarcimenti a sei zeri, c’è però un dettaglio fondamentale: mentre la star del rock&roll lamenta un grave danno alla sua reputazione, l’immagine che ne esce veramente compromessa è quella del Lago Trasimeno. Il cantante non ci sta a passare per il fuggiasco che intasca il cachet (pattuito e pagato, va ricordato, già lo scorso anno per un concerto annullato) e batte in ritirata e si difende con la minaccia di una denuncia da 100mila euro per il proprio buon nome. L’Elvis italiano è tornato prepotentemente sulle prime pagine di mezza Italia con un’operazione di marketing a costo zero, mentre il lago viene dipinto a livello nazionale come un avamposto ostile. Il fenomeno dei chironomidi, in realtà, esula dal mero folclore estivo e rappresenta una complessa problematica ecologica con cui il territorio fa i conti da tempo. Regione e Usl Umbria 1 da giugno hanno intensificato i piani di contenimento tramite trattamenti biologici mirati e l’innovativa "Isola B" (si pensa di aumentarle a 4) affiancata a soluzioni come l’utilizzo di luci rosse sui lungolaghi. L’impatto di questi insetti (innocui ma fastidiosi) rischia di penalizzare pesantemente l’economia locale ma non aiutano narrazioni allarmistiche. Un quadro ambientale oggettivamente complesso nel quale, va doverosamente ricordato, altri grandi nomi della musica italiana – da Fiorella Mannoia a Malika Ayane, fino alla PFM – si erano già misurati in passato proprio sul palco della Rocca del Leone: pur costrette in alcune circostanze a interrompere momentaneamente i brani a causa delle nubi di insetti, tutte avevano scelto con professionalità di portare a termine le rispettive esibizioni. Bobby Solo promette di portare in tribunale prove schiaccianti, come le chat di WhatsApp per il rinvio a settembre e gli autoscatti eroici con la chitarra sul palco prima della ritirata, di fronte a questa controffensiva mediatica dell’ottantunenne rocker gli organizzatori del Festival dei Tramonti oggi hanno scelto la via del silenzio. Una vicenda che avrebbe disperatamente bisogno di ispirare una nuova canzone.