È stata una festa intensa e commovente, quella vissuta dalla comunità di Santo Stefano a Grezzano, che si è stretta...È stata una festa intensa e commovente, quella vissuta dalla comunità di Santo Stefano a Grezzano, che si è stretta intorno al proprio anziano parroco, don Romano Nencioli, che ha festeggiato i sessanta anni di sacerdozio. Lo ha fatto insieme all’Arcivescovo di Firenze Mons. Gherardo Gambelli venuto a celebrare con lui la messa, e insieme al parroco di Borgo San Lorenzo don Luciano Marchetti, che lo sostituirà alla guida della parrocchia, e al giovane viceparroco borghigiano don Francesco Alpi. E la chiesa era gremita, di familiari, amici, autorità locali - per l’amministrazione comunale la vicesindaco Silvia Notaro, l’ex-sindaco Luciano Baggiani, l’ex-direttore della società della salute Massimo Principe e l’ex- presidente della comunità montana Stefano Tagliaferri - ed anche ex-colleghi. Perché don Romano ha lavorato anche come infermiere nell’ospedale del Mugello ed è stato poi il fondatore, nell’ex-ospedale di Luco, della scuola infermieri, che non solo è continuata in questi decenni formando tanti giovani che hanno intrapreso la professione infermieristica, ma è diventata scuola universitaria. Così sulla torta della festa c’era scritto "Don Romano, il samaritano del corpo e dell’anima", per questo duplice impegno, che anche l’Arcivescovo mons. Gambelli ha sottolineato, evidenziando come don Nencioli sia stato un prete attento ai bisogni spirituali del suo popolo, ma sempre ricordandosi che era necessario curare il corpo. Tra i presenti numerosi anche le infermiere e infermieri formati da don Romano, e tra questi anche Fulvia Penni, oggi titolare di una struttura sanitaria privata che offre prestazioni diagnostiche e visite specialistiche, che ringraziandolo lo ha definito "l’infermiere di Dio".