Lorenzo Borrè, avvocatoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciAvvocato Lorenzo Borrè, da legale che negli anni scorsi ha patrocinato la questione del simbolo e del nome del Movimento 5 Stelle, può spiegare a lettori ed elettori il nodo del contendere tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte?

"La questione, da quel che leggo sui media, ruota intorno alla possibilità di inibire al M5S presieduto da Giuseppe Conte l’ utilizzo del nome e del contrassegno".

2009, 2012, 2017: può riassumere le tappe?

"Va ricordato, per meglio contestualizzare la vicenda, che nell’ottobre del 2009 Casaleggio e Grillo fondarono il Movimento 5 Stelle dotandolo di uno statuto che attribuiva al comico genovese il diritto di utilizzo esclusivo del contrassegno dell’associazione. Poi Grillo deve aver ceduto tale diritto alla miniassociazione che costituì a Genova nel dicembre 2012, denominata anch’essa Movimento 5 Stelle, tant’è che nello statuto di tale micro-associazione – composta di soli tre soci – era espressamente menzionato che essa era titolare del contrassegno in uso anche all’associazione M5S primigenia. Tale proprietà in capo alla miniassociazione genovese era peraltro ribadita nella versione originaria dello statuto della terza associazione denominata M5S, fondata da Luigi Di Maio e Davide Casaleggio nel dicembre 2017 e oggi presieduta da Conte".