La 39ª edizione della Milano-Taranto (Mi-Ta) è partita domenica con arrivo previsto nella città pugliese sabato prossimo.Oggi la manifestazione farà tappa a Modigliana: già verso le 13 arriveranno i primi piloti, un’occasione per ammirare tante belle motociclette d’epoca e visitare il famoso ‘Museo Parilla’, in via Provinciale Faentina 21. Questa collezione – ideata e curata dal compianto Bruno Baccari (1940-2021) – è una delle più importanti esposizioni monomarca dedicate al marchio fondato da Giovanni Parrilla ed è riconosciuta come punto di riferimento nazionale.La parata motociclistica attraversa l’Italia da nord a sud con tappe intermedie e un percorso di 1.750 km. Nata nel 1937 dall’estensione della storica Milano-Napoli, la Mi-Ta ha vissuto due edizioni d’oro nel 1937-1940 e nel 1950-1956, prima di rinascere nel 1987 come rievocazione storica internazionale per moto d’epoca. "Si dice fosse voluta dal Duce – spiega Cesare Baccari, figlio di Bruno – per estendere la sua ala protettrice alla ritardata Unità d’Italia". Negli anni Cinquanta per partecipare bastavano la licenza di guida e una moto ‘truccata’. Da lì il boom della motorizzazione di massa con motociclette di ogni marca che invasero l’Italia. "Tra le centinaia di marche dell’epoca si distingueva la Parilla – continua Baccari –. Non è la prima volta che questa manifestazione si ferma qui, ma quest’anno c’è un motivo in più per essere orgogliosi: un gruppo di parillisti si è unito per creare una vera squadra. Alberto Lambruschi su 175 Sport, Attilio Lucchi su 125 Sport e Giorgio Tedioli su 175 Motogiro. Quest’ultima moto fa parte della collezione ed è stata rimessa a nuovo proprio da chi la guiderà per affrontare questa bellissima sfida". La passione e l’amore incondizionato per la ‘Casa del levriero’ era di Bruno. "Tutto iniziò quando Arunte, modiglianese doc – spiega Cesare – comprò la moto da Adelmo (babbo di Bruno e rivenditore Parilla, ndr), che la usò per 35 anni per andare a lavorare a Forlì, ma una volta dismessa Bruno la ricomprò". L’eccezionale collezione con fotografie, cimeli, raccolta di giornali e riviste conta 50 moto e continua a vivere grazie alla famiglia di Bruno: la moglie Maria Sangiorgi, i figli Cesare e Claudio e i suoi amici. Bruno fondò il ‘Moto Club Modigliana’ e fu l’autorizzato curatore del libro ‘Moto Parilla’, con il coinvolgimento di Angelo e Achille Parrilla, pubblicato nel 2006, di 400 pagine e 300 foto a colori. "I suoi amici motociclisti nel 2022 – conclude Cesare – gli hanno dedicato un abbraccio nella rotonda che accoglie a Modigliana. ‘Grazie Bruno, continuiamo noi!’ È lo slogan che hanno utilizzato e che porta anche questa Milano-Taranto a Modigliana".
Il rombo della Milano-Taranto a Modigliana
Oggi la storica parata motociclistica passa dalla provinciale Faentina: tappa d’obbligo il famoso Museo Parilla, tra cimeli unici






