Un albero collassa per l’età, ma forse anche per il caldo e uno stato di salute magari non dei migliori, e dal tronco spunta una pistola a tamburo. È successo ieri, in tarda mattinata, nella sonnacchiosa piazza Garibaldi in prossimità dell’intersezione con corso Vittorio Emanuele.
A scoprire l’arma «giocattolo», riferiscono dalla polizia, è stata una donna che si è subito rivolta al 112 aspettando l’arrivo delle Volanti. Un’arma comunque nascosta nel tronco dell’albero attraverso una cavità naturale di quella che, in origine, forse era una pianta di Robinia pseudoacacia tortuosa. «Difficile che possa averla abbandonata un bambino», dice un anziano.
Chi era sul posto ha ipotizzato potesse essere stata usata per fare una rapina e magari poi sia stata fatta sparire grazie all’opportunità fornita da quell’albero. Qualcun altro, non potendo maneggiare l’arma e vedendola solo da lontano, con fervida fantasia alimentata dalle serie tv e dalla lettura di libri gialli, ha dato per buona la notizia che si trattasse di una pistola giocattolo, ma «magari modificata e quindi in grado di colpire e fare male».
Un ritrovamento che ha messo un po’ di pepe a un lunedì stanco e assolato rompendo la routine della piazza: anziani intenti a giocare a carte, bimbi sulle giostrine o in sella a biciclettine con le rotelle, migranti e turisti di passaggio e impiegati in pausa pranzo sotto l’ombra di alberi secolari e di un gazebo poco distante.






