Saranno all’insegna della sostenibilità gli Europei di canottaggio in programma dal 31 luglio al 2 agosto sul Lago di Varese. Il comitato organizzatore ha infatti varato un piano di sostenibilità che accompagnerà la manifestazione: un documento di 20 pagine che delinea una visione chiara. Ovvero trasformare l’eccellenza sportiva della Schiranna in un modello di riferimento continentale per la tutela dell’ecosistema lacustre.
La testimonianza della concretezza dell’impegno è affidata al sustainability manager dell’evento Michele Esposito. La presenza di questa figura rappresenta un fatto insolito nel mondo dello sport. "Abbiamo investito risorse in azioni mirate - ha detto Esposito - installeremo erogatori d’acqua nell’impianto e incoraggeremo gli atleti a usare le proprie borracce. Inoltre faremo rete con il territorio: al termine delle gare è già previsto un grande intervento di clean-up delle sponde del lago insieme all’associazione Più Blu e collaboreremo attivamente con la Cooperativa di Varese e con l’associazione 5R Zero Sprechi per non lasciare tracce del nostro passaggio".
Accanto alla tutela ambientale gli Europei 2026 confermano la propria vocazione solidale con la sinergia che si rinnova per il quarto anno consecutivo con il Comune di Varese, attraverso il recupero delle eccedenze alimentari. Lo spiega l’assessore alla tutela ambientale ed economia circolare Nicoletta San Martino. "Una collaborazione che ci ha già permesso di aiutare persone in stato di bisogno per un totale di circa 1500 pasti ad evento. Si tratta di un esempio concreto di sostenibilità ambientale, economica e sociale applicata al mondo dello sport".






