NOVENTA PADOVANA (PADOVA) - Si è accasciato sul marciapiede lunedì mattina attorno alle 10.30 a Noventana. Un malore improvviso causato probabilmente anche dal caldo torrido. Se i sanitari del Suem 118 sono riusciti a trasportarlo in ospedale a Padova ancora vivo, il merito è di una catena di montaggio dei soccorsi ai limiti della perfezione. Vittima del malore un uomo di 78 anni, R.P., molto noto e apprezzato in paese.

Corsa contro il tempo L'agente della polizia locale Lorenzo Tumiati, giunto sul luogo dell'emergenza con il comandante Luca Meneghini, d'istinto è corso con l'auto di servizio alla vicina farmacia Perin dove è stato preso il defibrillatore presente al presidio medico. Poi la corsa a sirene spiegate dove l'anziano stava lottando tra la vita e la morte. In videochiamata con il 118 un operatore del Suem ha fornito ai presenti le direttive per applicare il macchinario alla persona in difficoltà. Sono stati minuti interminabili nei quali alcuni passanti hanno effettuato all'anziano il massaggio cardiaco e un volontario della Croce Rossa ha utilizzato il defibrillatore per tenere in vita il settantottenne. Quando dopo pochi minuti a Noventa sono arrivati i sanitari del Suem 118 e l'automedica R.P. respirava ancora. È stato ulteriormente stabilizzato e poi trasportato in ospedale a Padova. Ora si trova in condizioni disperate in pericolo di vita in terapia intensiva. Saranno decisive le prossime ore per conoscerne possibilità di recupero. I ringraziamenti Sul luogo del dramma è passato anche il sindaco Marcello Bano: «Mi stavo recando a visionare un cantiere ad Oltrebrenta - ha raccontato - quando ho visto la persona a terra in difficoltà mi sono subito fermato. Vorrei rimarcare il senso civico di chi ha avuto un ruolo decisivo nella macchina dei soccorsi in attesa del definitivo ricovero in ospedale. A cominciare da Claudia Petersohn che ha iniziato il massaggio cardiaco, a Luca Garbin con cui si è alternata e Giuseppe Lopresti operatore della Croce Rossa che ha posizionato il defibrillatore. Un grazie speciale anche all'agente Lorenzo Tumiati che ha subito avuto l'intuito di andare alla farmacia Perin a recuperare un defibrillatore. Gli stessi vertici della farmacia di Noventana hanno in tempo reale intuito la criticità del momento e non hanno perso neppure un secondo». Il primo cittadino ha proseguito il plauso verso «il senso civico dei presenti che mi ha reso orgoglioso di amministrare questo territorio. Vedere una persona in pericolo di vita – ha detto – il tempo sembra non passare mai, capisci che ogni istante potrebbe essere decisivo per la sua salvezza. Il mio pensiero è rivolto ai due figli del nostro concittadino rimasto vittima del malore, con la speranza che tutto si possa risolvere per il meglio. Ieri li ho sentiti a lungo e gli ho trasmesso il mio affetto e la mia vicinanza a nome dell'intera amministrazione comunale». Altri salvavita Bano ha ampliato il discorso sulla sicurezza nel perimetro comunale. «Abbiamo già diversi defibrillatori sparsi nel paese, ma con il prezioso aiuto del consigliere comunale Margherita Draghi stiamo lavorando per portarne a Noventa altri otto. Senza questo salvavita ieri il 78enne non sarebbe arrivato in ospedale. Ogni struttura pubblica, ogni punto di aggregazione di Noventa deve essere dotato di defibrillatori, La salute della nostra gente è una priorità assoluta e dobbiamo fare in modo di farci trovare pronti a qualsiasi emergenza». Da quanto è emerso R.P. non soffriva di particolari patologie e quanto è accaduto ha lasciato senza parole tutti coloro che lo apprezzano sia umanamente che professionalmente. Adesso tutti i residenti che ieri sono venuti a conoscenza dell'emergenza, sperano di avere quanto prima notizia positive dall'ospedale del capoluogo. La situazione, di fatto, non è semplice, ma i medici che fin dal suo arrivo in ospedale hanno preso in cura il 78enne stanno facendo di tutto per salvarlo.