Tragedia sfiorata ieri mattina durante un matrimonio con rito civile al Comune di Melito. Un pesante finestrone, installato nell’antisala dell’aula consiliare, dove da pochi istanti si era conclusa la breve cerimonia, è crollato al suolo, travolgendo il papà della sposa intento ad aprire il varco per l’asfissiante calura degli ambienti. L’uomo si è salvato per pochi centimetri, rovinando però pesantemente al suolo e battendo la testa. Gli era vicino la moglie, rimasta lievemente contusa nel tentativo di aiutare il marito nei drammatici momenti del crollo dell’infisso, mentre la sposa, svenuta alla vista della scena, è stata adagiata su una sedia dalle parenti. Dagli applausi di felicità alle urla di disperazione il passo è stato breve. In pochi istanti il caos e il panico hanno preso il sopravvento tra gli invitati, una ventina di persone, tra cui alcuni bambini, mentre le imprecazioni e altri lievi malori si sono moltiplicati in un crescendo surreale.

Pozzuoli, tenta il suicidio e minaccia sorella e vicini con un coltelloSul posto sono immediatamente giunti i poliziotti della municipale, ubicati con gli uffici a pochi metri, con la vice comandante Maria Rita Papa e alcuni dipendenti comunali. «Pensavamo ad una rissa – ha detto qualcuno di loro – per l’intensità delle urla e delle imprecazioni lanciate dai presenti». In realtà tutti a chiedere aiuto, mentre più d’uno si è lanciato in soccorso dell’uomo ferito alla testa, nel tentativo di schivare il pesante finestrone, che si è sradicato dalle cerniere, abbattendosi sul pavimento. Sul posto è subito giunta un’ambulanza con gli operatori del 118 per prestare i primi soccorsi. Il papà della sposa, sebbene intontito, non è voluto mancare al beneagurante lancio del riso, che poco dopo ha concluso una mattinata da incubo per i festeggiati e le loro famiglie. La polizia municipale intanto ha avviato una indagine per chiarire la dinamica di quanto accaduto, mentre l’ufficio tecnico è al lavoro con i responsabili del servizio manutenzione per verificare le condizioni degli infissi al piano terra dove è avvenuto il crollo e se ci sarebbe stata manomissione nell’aprire il varco, che al momento sembrerebbe fosse chiuso con l’ausilio di appositi fermi di metallo. Verifiche sarebbero in corso anche sulla richiesta dei permessi per il rito da celebrare, che è stato officiato regolarmente poco dopo le 11 da un impiegato dell’ufficio anagrafe giunto nell’aula consiliare. Napoli, un messaggio di addio ai propri cari, il dramma di Imma: morta tra le TorriL’intera zona interessata al crollo è stata immediatamente transennata. La pesante finestra di dimensioni superiori al metro quadro, abbattutasi al suolo, è la prima di una fila di quattro infissi indipendenti, ad unico battente ciascuno, con doppia camera vetro, ubicati lungo la discesa per i diversamente abili, accanto alle scale che danno accesso alla sala consiliare. Qui i lavori di ristrutturazione e di tinteggiatura delle pareti erano terminati da poche settimane, assieme alla sostituzione delle poltroncine, dei banchi e al rifacimento del pavimento, prima della proclamazione della sindaca Dominique Pellecchia. Un’area risanata specie dopo le copiose infiltrazioni d’acqua piovana, che nel corso degli ultimi inverni avevano interessato il solaio di copertura e le pareti esterne alla struttura comunale.