La perquisizione Nei giorni scorsi Lavitola è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare eseguita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e Frascati su disposizione della Direzione distrettuale antimafia. Nel corso dell'attività sono stati sequestrati il telefono cellulare e il computer dell'indagato. A Lavitola e ai quattro presunti esecutori materiali dell'attentato vengono contestati, a vario titolo e in concorso, i reati di detenzione, porto e utilizzo di ordigno esplosivo in luogo pubblico, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.