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di Redazione La Sicilia

06 Luglio 2026, 23:06

Secondo un'antica legge del calcio, lo spettacolo è raro quando a sfidarsi sono squadre forti e la posta in palio è altissima. E a decidere l'ottavo di finale di Dallas tra Spagna e Portogallo non è nessuna delle stelle più attese, né Cristiano Ronaldo, che chiude in modo amaro la sua ultima partecipazione alla Coppa del mondo, né Yamal. È un lampo finale, al primo di recupero, del più inatteso dei protagonisti: entrato una manciata di minuti prima, Mikel Merino, si trova davanti al portiere grazie a un'invenzione di un altro cambio, Ferran Torres, e davanti a Diogo Costa - a differenza dei suoi compagni nel corso del match - non sbaglia. La Roja conquista così i quarti di finale, dove affronterà a Los Angeles la vincente tra Stati Uniti e Belgio.

Le due squadre si affrontano a specchio con il 4-2-3-1; rispetto alle formazioni dei sedicesimi, Martinez preferisce Joao Felix, più utile in fase di ripiegamento, a Leao, mentre de la Fuente conferma in blocco il suo undici. Al 3' la Spagna recupera palla e Oyarzabal conclude per la prima volta verso la porta, ma senza dare forza. Cinque minuti dopo al basco viene spalancata la strada da un filtrante di Dani Olmo, ma davanti a Costa spara a lato il suo rasoterra. Prima occasione per i lusitani sempre da palla persa avversaria, con Ronaldo che da posizione defilata costringe Simon a mettere in angolo. Al 16' il portiere portoghese si supera, salvando prima su Yamal e poi volando a togliere dall'angolino un piazzato di Alex Baena.