L'ex giornalista ed editore ha subìto una perquisizione da parte della Dda di Roma, che ha sequestrato pc e cellulare. Pochi giorni fa l'arresto dei quattro esecutori materiali dell'azione dinamitarda dello scorso ottobre

Valter Lavitola sarebbe il presunto mandante dell’attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci avvenuto a Roma nell’ottobre scorso. L’imprenditore ed ex giornalista-editore, già coinvolto in passato in diverse vicende giudiziarie, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Direzione distrettuale antimafia capitolina, che lo considera la mente dietro l’azione intimidatoria ai danni del conduttore di Report.

La perquisizione e il sequestro dei dispositivi elettronici

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, su mandato dei magistrati della Dda, hanno eseguito una perquisizione mirata nei confronti di Lavitola. Nel corso delle operazioni, gli inquirenti hanno acquisito e posto sotto sequestro il telefono cellulare e il computer dell’imprenditore. I dispositivi elettronici verranno ora sottoposti a una approfondita analisi tecnica alla ricerca di messaggi, contatti o file utili a chiarire il movente dell’attacco, un tassello su cui la Procura sta ancora attivamente indagando per fare piena luce.