Pubblicato il: 06/07/2026 – 19:49

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA Sotto il soffitto affrescato della Fata Morgana, nella sala “Mons. Ferro” di Palazzo Alvaro, oggi si è consumata una scena che pochi mesi fa sarebbe sembrata impensabile: il ministro degli Esteri Antonio Tajani seduto accanto al neosindaco Francesco Cannizzaro, con l’intera giunta municipale schierata ad ascoltare l’annuncio che proietta Reggio Calabria sulla mappa della diplomazia scientifica internazionale. La città dello Stretto ospiterà, a novembre – la data esatta sarà comunicata più avanti – la Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli, l’appuntamento che riunisce i cinquanta rappresentanti scientifici italiani sparsi nelle ambasciate di tutto il mondo.

La scelta di Reggio

«La città di Reggio Calabria, che è una delle grandi città del Mediterraneo, non può non avere questa dimensione», ha esordito Tajani, ricordando come il capoluogo dello Stretto abbia già ospitato il G7 del Commercio estero. «Credo sia giusto che questa terra sia valorizzata e possa attrarre, grazie alla propria bellezza e alle proprie intelligenze, eventi internazionali che favoriscano la crescita economica ma anche la crescita di intelligenza nella ricerca e nell’innovazione». Il ministro ha rivendicato la scelta come coerente con un metodo adottato fin dal suo insediamento alla Farnesina: «Ho deciso di non avere una visione romanocentrica degli eventi che organizziamo. Ogni anno riuniamo, per dare indicazioni sul da farsi, gli addetti dei vari settori: gli addetti culturali, in questo caso gli addetti scientifici, agricoli e spaziali. Sono figure nominate dal ministro, provengono da amministrazioni diverse, lavorano all’interno dell’ambasciata e tutelano un interesse nazionale in settori specifici».