Con la rivoluzione AI il commercio è ancora di più la prosecuzione della politica estera: operazioni commerciali possono infatti avere risvolti geopolitici di primo piano toccando i nodi vitali della sovranità di uno Stato. Un perfetto esempio di penetrazione strategica e infrastrutturale della Cina in Europa, con pro e contro valutabili in un complesso esercizio geopolitico, è l'operazione in corso di acquisizione da parte del colosso cinese Jd.com del gigante tedesco Ceconomy (la più grande holding europea del commercio al dettaglio di elettronica di consumo che gestisce oltre 1000 negozi in 11 paesi europei, tra cui l'Italia, dove il marchio opera con oltre 140 punti vendita sotto il nome di Media World).
Jd.com, l'Amazon cinese che sfidando Amazon mira a conquistare il mercato europeo (ed è già operativo in Europa in particolare in Regno Unito, Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo per la vendita al dettaglio attraverso Joybuy, lanciato ufficialmente nel marzo scorso), ha infatti ricevuto il 29 giugno il via libera all'acquisizione di Ceconomy Ag dal Ministero federale tedesco dell'Economia e dell'Energia ed è in attesa per il 'closing' dell'ok dell'Ue che, nell'ambito del 'Foreign Subsides Review', sta verificando la presenza o meno di eventuali sussidi occulti di stati esteri. "Siamo fiduciosi....prevediamo che l'offerta si chiuda nella seconda metà del 2026", ha commentato all'Adnkronos un portavoce di Jdcom definendo il via libera del governo tedesco "una pietra miliare importante verso il completamento di questa transazione". Guardando oltre al benestare di Berlino, quali sono gli argomenti definitivi e i dati finanziari che Jd.com presenterà alla Commissione europea per dimostrare l'assoluta indipendenza finanziaria di questa operazione dai fondi pubblici cinesi? Oltre alla Germania, altri paesi europei hanno acceso fari sull'acquisizione. L'Italia ha esercitato il Golden Power, cioè ha dato un via libera condizionato ad una serie di requisiti tassativi tra cui la protezione dei dati. La domanda che molti si fanno è legata ai cambiamenti per la forza lavoro europea con l'ingresso di una azienda rinomata per aver introdotto il commercio istantaneo e una logistica guidata dall'AI con magazzini interamente automatizzati al punto che lo stesso fondatore Richard Liu ha annunciato il mese scorso che i robot sostituiranno prima o poi i 700mila corrieri di Jd.com in Cina e che ciò avverrà senza che nessun dipendente sia licenziato dal momento che "JD.com ha firmato contratti con 120 scuole in tutta la Cina per aiutare i corrieri a riqualificarsi per nuovi ruoli, tra cui la riparazione e la manutenzione dei robot".






