Due motivi per sorridere per Jasmine Paolini, che ha conquistato i quarti di finale di Wimbledon vivendo anche l'emozione di giocare sul Campo Centrale davanti al suo idolo di sempre, Roger Federer.«Entrare sul Centrale è qualcosa di speciale, non c'è niente di meglio che giocare a tennis in questa fantastica atmosfera», ha raccontato la tennista toscana dopo il successo in tre set su Alexandra Eala. Poi il pensiero rivolto allo svizzero, presente in tribuna: «Lo ringrazio di essere qui, era il mio idolo. Mi sono detta: "Stai concentrata, non pensare che sta vedendo questa partita". Questo torneo è così speciale anche per il pubblico».«L'anno è stato duro, ma ora sono sulla strada giusta»
Paolini ha poi ripercorso gli ultimi mesi, segnati da risultati altalenanti e da un lavoro costante con il suo staff. «L'anno è stato duro, ci sono stati momenti difficili, però abbiamo continuato a lavorare con il nostro team che mi ha aiutato tanto. Match dopo match mi sento meglio, ora penso di essere finalmente sulla strada giusta. Adesso è importante rimanere positivi».Lo 0-6 all'esordio e la rinascita
L'azzurra è tornata anche sul pesante 0-6 incassato nel set d'esordio del torneo, spiegando come sia riuscita a reagire. «Avevo giocato pochissimi match nelle ultime settimane, dopo quel set mi sono detta: "Ok, non può andare peggio di così". Sono rimasta lì, gioco dopo gioco, il servizio mi ha un po' aiutato».Infine una riflessione sull'erba, superficie sulla quale sembra aver ritrovato le migliori sensazioni: «L'erba è una superficie strana, magari la puoi odiare, ma quando la conosci e giochi bene vuoi tornarci. Ora spero di poter fare un altro buon match».












