di
Marco Bonarrigo
Pogacar vince la terza tappa a Les Angles e si prende la maglia gialla a pari tempo con Vingegaard: due secondi il distacco sul traguardo. In graduatoria Evenepoel terzo a 23 secondi, Seixas quarto a sorpresa
Ceduta con spettacolare eleganza la seconda tappa del Tour al sodale Isaac Del Toro, Tadej Pogacar lunedì ha chiesto al giovane fenomeno messicano di lanciarlo verso la vittoria nella terza, una bollente (quasi incendiaria, viste le precauzioni prese lungo il percorso e la presenza massiccia dei pompieri sul fronte francese) Granollers (Spagna) - Les Angles. Stroncata ogni speranza della fuga di giornata (al Tour ormai ogni tappa è una classica in linea) per la vigorosa azione della Uae Emirates, Del Toro ha tenuto altissimo il ritmo negli ultimi 800 metri in salita fino a quando - con facilità irrisoria - lo sloveno ha attaccato ai 250 lasciando a 2” Vingegaard, Carapaz e un brillante Seixas, a 4” Evenepoel, Ayuso e lo stesso Del Toro. Per Pogi si tratta della ventiduesima vittoria di tappa al Tour.
Davanti a lui solo Cavendish con 35, Merckx a 34 mentre Hinault (28) e Leducq (25) sono ormai vicinissimi. Uno sforzo del tutto fine a sé stesso, direbbero i cultori della materia, ma che allo sloveno - che ha dato l’impressione di passeggiare - è servito a dare l’ennesima frustata agli avversari, strappando addirittura (a parità di tempo, per via del miglior piazzamento il giorno precedente) la maglia gialla che adesso lo costringerà a gestire la corsa ma che si è preso con forza quasi a ribadirne la proprietà. Con il gioco degli abbuoni, i ritardi degli inseguitori dal terzo (Evenepoel) al decimo posto oscillano già tra i 23” e il 1’17”. La Uae unisce alla maglia gialla anche quella verde a punti (sempre Pogi) e la bianca di miglior giovane sulle spalle di Del Toro.










