Donald Trump ha confermato di aver parlato con Gianni Infantino per togliere la squalifica a Folarin Balogun, attaccante degli Usa ai Mondiali di calcio che era stato espulso per un fallo nel corso della sfida vinta dalla nazionale americana per 2-0 contro la Bosnia Erzegovina. “Sì l’ho fatto“, ha detto il presidente. “Non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati“, ha aggiunto il tycoon. “L’arbitro è un po’ sospetto, se guardiamo al suo passato”, ha aggiunto Trump. “Ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere“, ha detto ancora il presidente.
Donald Trump lo ha ammesso rispondendo a una serie di domande all’interno del suo Studio Ovale, alla vigilia dell’importantissimo vertice Nato che si svolgerà ad Ankara il 7 e 8 luglio. Tra una risposta e l’altra sulla guerra in Iran e su quella tra Russia e Ucraina, il tycoon ha anche trovato il tempo di parlare di un fallo che secondo lui non c’era e di aver chiesto a Infantino di riesaminare la questione. Trump ha ammesso di “aver solo chiesto di riesaminare” la decisione dell’arbitro. “Non gli ho detto di farlo”, ha sottolineato il presidente americano nello Studio Ovale.
“Sono una persona a cui piace lo sport e quello non era un fallo. Sono due grandi atleti che si sono scontrati. L’arbitro che ha inflitto il cartellino rosso a Falorin Balogun è un po’ sospetto se si guarda al suo passato“, ha proseguito Trump definendo Balogun “uno dei migliori giocatori” della nazionale americana. “Ho chiesto una revisione a un uomo che è molto rispettato. Non gli ho detto cosa fare, non è stato lui a prendere la decisione. È stato un comitato a farlo ed è stata una decisione brillante“, ha messo in evidenza Trump.










