Furto, nella notte tra domenica e lunedì, nella sede della Ong genovese Music for Peace, impegnata, con il suo presidente Stefano Rebora, nella consegna di pacchi umanitari nei campi al confine con la Cisgiordania a favore della popolazione palestinese.

Ignoti si sono introdotti in via Balleydier, nel quartiere di San Benigno, dove si trova il quartier generale della Ong, forzando la cassetta delle offerte, al cui interno vi erano circa 200 euro, e rubando alcune attrezzature: "Trapani e avvitatori, ma l'inventario è ancora in corso", spiega Valentina Gallo, rappresentante di Music for Peace.

Sul caso indaga la polizia di Stato. Non è la prima volta che ignoti si introducono nella sede di Music for Peace, a denunciare l'ultimo furto è stata la stessa Ong con un post sui social: "Ancora una volta - si legge -. Nella notte tra domenica e lunedì, qualcuno è entrato in sede. Ha rotto materiali, ha frugato tra le cose, ha pensato di poter portare via qualcosa. Si sbaglia. Perché quello che siamo non sta dentro uno scaffale, e non si porta via con brutte intenzioni".

"Questa non solo la sede di Music for Peace: è la casa di tutti - prosegue il messaggio -. È il posto dove chiunque abbia bussato, di giorno o di notte, con una richiesta d'aiuto o solo con il bisogno di essere ascoltato, ha trovato una porta aperta. E la troverà ancora. Il danno materiale, quello si conta e si ripara. C'è un danno che non è nell'inventario, e fa male: è l'amarezza di sapere che qualcuno ha guardato questo luogo e ci ha visto solo un bersaglio, un 'bottino', invece di vedere quello che davvero è: anni di giornate e nottate passate a caricare container e smistare materiali, di braccia tese verso chi non aveva niente, di un'idea semplice e testarda: l'aiuto non si nega a nessuno".