Il petrolio WTI a New York scende dello 0,52% a 68,33 dollari al barile. Perché il calo del greggio conta per economia, inflazione e mercati finanziari.
di Redazione Soldionline
Prosegue la fase di debolezza per il prezzo del petrolio sui mercati internazionali. A New York le quotazioni del greggio risultano in calo, con il barile che viene scambiato a 68,33 dollari, in flessione dello 0,52%.
Cosa significa il calo del petrolio a New York
Il riferimento è al petrolio WTI (West Texas Intermediate), il contratto di greggio di qualità americana scambiato al Nymex di New York, una delle principali borse mondiali delle materie prime. Quando si dice che il petrolio "è in calo a New York", ci si riferisce proprio alla discesa del prezzo di questi contratti, espressi in dollari per barile (un barile equivale a circa 159 litri).









