Novartis rafforza la propria strategia nell’oncologia con un’acquisizione fino a 1,5 miliardi di dollari. Il gruppo farmaceutico svizzero rileverà infatti la biotech britannica Myricx Bio, specializzata nello sviluppo di una nuova generazione di coniugati anticorpo-farmaco (Adc), una delle tecnologie più promettenti nella lotta contro i tumori. L’operazione consentirà alla multinazionale di Basilea di ampliare la pipeline con una piattaforma innovativa basata sugli inibitori dell’N-miristoiltransferasi (Nmti), puntando su nuovi meccanismi di veicolazione dei farmaci destinati a superare i limiti degli Adc oggi disponibili.

Novartis, secondo i termini dell’intesa, corrisponderà 1,1 miliardi di dollari in anticipo, ai quali potranno aggiungersi fino a 400 milioni di dollari al raggiungimento di determinati obiettivi, portando il valore potenziale complessivo dell’operazione a 1,5 miliardi di dollari. La chiusura della transazione è prevista nella seconda metà del 2026, come comunica il gruppo in una nota.

Prosegue quindi lo shopping del gruppo svizzero che aveva già conquistato la statunitense Avidity Biosciences per 12 miliardi di dollari, pari a 72 dollari per azione, con un premio del 46% rispetto alla chiusura del titolo venerdì scorso al Nasdaq nell’ottobre 2025; Tourmaline Bio nel settembre 2025 per potenziare la pipeline di farmaci cardiovascolari con un’offerta agli azionisti della biotech pari a 48 dollari ad azione, valutando l’azienda circa 1,4 miliardi di dollari; l’azienda biotecnologica tedesca MorphoSys sviluppatrice di trattamenti antitumorali, per 2,7 miliardi di euro (2,9 miliardi di dollari), aggiungendo nel 2024 al proprio portafoglio un promettente candidato per la cura del cancro del midollo osseo.