Rapallo – I primi quattro pullman gran turismo da 12 metri sono stati fermati, questa mattina, al parcheggio del Poggiolino. In tutti i casi, comitive di crocieristi. È in vigore l’ordinanza che vieta di percorrere il territorio di Rapallo ai mezzi più lungi di 9,7 metri, estensione di quella dell’anno scorso che aveva fermato gli stessi mezzi in corso Colombo. «Qui però non c’è una tettoia e non c’è un distributore di acqua e anche i bagni sono pochi», riflette, guardandosi intorno, l’incaricata di un’agenzia turistica che organizza gli spostamenti dei crocieristi, che non rilascia dichiarazioni perché non ha ricevuto «una delega a parlare». Ma pensa con preoccupazione ai prossimi giorni. «Va escluso assolutamente che i crocieristi salgano sui mezzi di linea: scendono da pullman con aria condizionata, ci saranno persone con difficoltà di deambulazione…». Questa mattina, c’erano le navette, ad attendere i pullman in arrivo. Quelle della Velabus, agenzia di viaggi rapallese, che d’ora in poi effettuerà questo trasbordo su commissione dei tour operator: «Ne abbiamo comprato quattro»¸ racconta Carlo Costa, titolare della Velabus. «Non abbiamo dovuto attendere perché la navetta era disponibile», conferma l’autista di un pullman, pronto a trascorrere la giornata fermo nel parcheggio vicino all’uscita autostradale, che però è perplesso da qualche tempistica: «Stavano tracciando le righe dei parcheggi stamattina». E quanto ci mettono le navette a portare i passeggeri sino a via Dante, dove si scende per andare a prendere il battello per Santa Margherita e Portofino? Il primo giro, andata e ritorno, è durato 18 minuti, il secondo, con l’aumento del traffico, 24. A seguire le operazioni di questa prima giornata, c’erano la sindaca, Elisabetta Ricci, con il suo staff, la vicesindaca Antonella Aonzo e gli assessori Fabio Mustorgi e Filippo Lasinio. «Le navette ci sono e possono essere prenotate dalle compagnie – spiega Aonzo – Se qualcuno non ha prenotato, può chiamare il cellulare dedicato che la Velabus sta distribuendo». «C’è anche una mail: navette@velabus.it - spiega Costa - Da quella, si riceve un modulo da compilare, per prenotare il trasporto». Ma cosa guadagna il traffico di Rapallo? In fondo parte un mezzo più corto soltanto di due metri e mezzo rispetto al gran turismo, e con capienza 40 posti, che obbliga all’affiancamento di un altro mezzo, più piccolo: «La differenza è enorme – spiega Mustorgi – perché questi mezzi non devono transitare da via Mameli e via della Libertà. Scendono da via Milano – via Amendola e risalgono da via Rosselli: quindi, abbiamo tolto il pullman da via della Libertà. Se ne parlava da decenni». I gestori lamentano che, spesso, i mezzi da 9,50 sono però più alti di 2,30 metri, e quindi non possono passare da via Amendola. Per adesso, a questi è consentito ancora utilizzare via della Libertà ma in futuro l’ordinanza dovrebbe essere modificata, vietando questo passaggio: «Come ha fatto la Velabus – dice Mustorgi – anche gli altri potranno dotarsi di navette che siano anche di altezza adeguata a via Amendola. Mentre i mezzi più corti possono girare tranquillamente in via Rosselli per il percorso inverso».