Il NIST (National Institute of Standards and Technology) ha avviato lo sviluppo di un profilo dedicato alle infrastrutture critiche nell’ambito del suo AI Risk Management Framework (AI RMF). L’obiettivo è garantire che l’uso dell’AI in settori ad alto rischio sia sicuro e affidabile anche quando l’AI entra in contatto con ambienti OT (Operational Technology) e ICS (Industrial Control System). Il documento pubblicato il 7 aprile 2026 è, per ora, una concept note: annuncia l’avvio del lavoro e invita gli stakeholder a contribuire, non un profilo già definito.È doveroso evidenziare che l’estensione del NIST AI RMF con un profilo specifico per le infrastrutture critiche sposterà progressivamente la governance dell’AI dall’etica teorica dei modelli alla sicurezza operativa tangibile. Per i CISO e i CIO ciò significa, in prospettiva, trasformare l’AI da strumento di produttività a risorsa aziendale critica, con rischi immediati di natura fisica, finanziaria e normativa.Inoltre, l’iniziativa – che NIST inquadra nella propria Strategy for American Technology Leadership in the 21st Century – è pensata sia per guidare gli operatori delle infrastrutture critiche verso pratiche di AI risk management coerenti con i livelli di rischio dei sistemi vitali sia per aiutarli a comunicare i requisiti di affidabilità a team, sviluppatori e stakeholder lungo l’intero ciclo di vita dell’AI e delle infrastrutture stesse.Indice degli argomenti:
NIST avvia l'AI RMF per le infrastrutture critiche - AI4Business
NIST avvia un profilo AI RMF per le infrastrutture critiche: concept note 2026. Impatti per CIO, CISO, ISO 42001 e AI Act






