Inizia male la settimana per chi viaggia in treno in Lombardia. Un guasto alla stazione di Milano Centrale sta generando ritardi fino a un'ora e la soppressione di diverse corse. È quanto viene annunciato nelle stazioni ai passeggeri, che possono utilizzare treni diretti in altre stazioni milanesi. Rallentamenti vengono segnalati da Trenord anche tra le stazioni di Varese e Gallarate (Varese). Negli ultimi due mesi il sistema ferroviario italiano ha vissuto una delle fasi più difficili degli ultimi anni, tra guasti tecnici, problemi agli impianti di circolazione, scioperi e una rete sempre più appesantita dai grandi cantieri di ammodernamento. Il risultato è stato un susseguirsi di giornate difficili per centinaia di migliaia di pendolari e viaggiatori, con ritardi spesso superiori all'ora e ripercussioni che si sono propagate ben oltre il luogo in cui si è verificato il problema. I cantieri L'inizio dell'estate ha segnato un ulteriore peggioramento. Rete Ferroviaria Italiana ha avviato un piano senza precedenti di manutenzione e potenziamento dell'infrastruttura, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno lungo la rete nazionale, finanziati anche attraverso le risorse del Pnrr. Una scelta che punta a rendere più moderna e affidabile la rete nei prossimi anni, ma che nell'immediato comporta inevitabili rallentamenti e modifiche alla circolazione. I nodi più delicati Tra i punti più delicati c'è il nodo ferroviario di Firenze, uno dei principali crocevia dell'Alta Velocità italiana. I lavori programmati sul Ponte al Pino e sulle linee di accesso alla città comportano una drastica riduzione della capacità della rete, con conseguenze dirette sui collegamenti tra Milano, Bologna, Roma e Napoli. In alcuni casi i tempi di percorrenza potranno aumentare fino a due ore e mezza. Anche altre direttrici strategiche sono interessate da interventi importanti. La Milano-Genova sarà pesantemente condizionata dai lavori sul ponte ferroviario tra Pavia e Voghera, mentre in agosto sono previsti cantieri anche sulla Milano-Bologna e sulla Firenze-Roma, con deviazioni di percorso, riduzione delle corse e modifiche agli orari. I guasti improvvisi A complicare ulteriormente il quadro si sono aggiunti i guasti improvvisi agli impianti tecnologici. Negli ultimi mesi diversi inconvenienti hanno interessato apparati di gestione della circolazione, sistemi di segnalamento, linee elettriche e scambi ferroviari. Ogni anomalia in uno dei grandi nodi della rete nazionale ha provocato il rallentamento a catena di decine di convogli, con effetti che si sono estesi anche a centinaia di chilometri di distanza. Le giornate da bollino nero si sono così susseguite con crescente frequenza. In più occasioni i tabelloni delle principali stazioni italiane hanno mostrato ritardi accumulati nell'arco dell'intera giornata, mentre i convogli dell'Alta Velocità, gli Intercity e i treni regionali hanno subito limitazioni di percorso, cancellazioni parziali o attese prolungate. Il trasporto regionale Anche il trasporto regionale ha risentito delle criticità. In molte aree del Paese i pendolari hanno dovuto fare i conti con coincidenze perse, autobus sostitutivi e tempi di viaggio sensibilmente più lunghi rispetto agli standard abituali, proprio mentre milioni di italiani iniziavano gli spostamenti per le vacanze estive. Secondo RFI, la concentrazione dei lavori nel periodo estivo è stata pianificata per limitare l'impatto sui mesi di maggiore domanda lavorativa e consentire un'accelerazione degli investimenti destinati a rendere la rete più efficiente e resiliente. Per i viaggiatori, tuttavia, l'estate 2026 si sta trasformando in una lunga prova di pazienza, nella quale ai disagi programmati dei cantieri continuano ad aggiungersi guasti improvvisi e rallentamenti che mettono sotto pressione l'intero sistema ferroviario nazionale.
Treni, ancora disagi: guasto alla stazione di Milano Centrale, ritardi fino a 1 ora
Rallentamenti anche tra Varese e Gallarate










