HomeMilanoCronacaIl vento tradisce l’italiano. Milano è ancora argentinaNella finale sulla terra rossa dell’Aspria Tennis Cup trionfa Facundo Diaz Acosta. Il siciliano disturbato da una folata al servizio sul 5-5 del tie-break decisivo.Facundo Diaz Acosta mostra la coppa vinta al termine della finale all’Aspria Tennis Cup-Trofeo BCS all’Harbour ClubRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciOltre 3h15’ di sofferenza inutile sotto il sole cocente di Milano per un titolo sfuggito a causa di un colpo di vento. Si potrebbe riassumere in questo modo la sconfitta di Marco Cecchinato contro Facundo Diaz Acosta nella finale dell’Aspria Tennis Cup-Trofeo BCS, l’Atp 75 challenger maschile che ha chiuso la 20sima edizione sulla terra battuta dell’Harbour Club di Milano. Il 33enne siciliano, sul punteggio di 5 punti pari del terzo e decisivo tie break del terzo set, stava servendo una seconda palla di servizio quando una malefica ventata gli ha spostato la direzione della palla durante il lancio, con conseguente colpo spedito oltre le reti di recinzioni e la racchetta finita lunga e distesa per terra, scivolata via di mano.
Una sfortuna che ha inevitabilmente indirizzato la partita dalla parte dell’argentino, abile ad approfittare nel punto successivo dell’errore di un Cecchinato ormai rassegnato e allo stremo delle forze. È finito in questo modo il challenger meneghino che consente all’Argentina di iscrivere la propria nazione per la quarta volta negli ultimi cinque anni nell’albo d’oro e al 25enne di Buenos Aires di strappare lo scettro proprio a Cecchinato (vincitore in via Cascina Bellaria nel 2016 e 2025) mettendo a segno il bis dopo il trionfo del 2023. Mai come in questo caso però sarebbe stato più equo assegnare una vittoria per due, tanto è durata sul filo dell’equilibrio tutta la sfida fra due specialisti del rosso, che ha registrato due soli break nel terzo set, dopo i primi due parziali assegnati al tie break che non erano serviti a decretare il vincitore.









