Quando è stato bloccato dagli agenti del commissariato Trevi, rideva. Ha provato a scappare dentro Villa Borghese poi è inciampato e la polizia lo ha raggiunto. Rideva, ripetendo di essere da solo e di non avere una famiglia. Alle spalle ha diversi precedenti, come accertato poi dagli agenti, per lesioni, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale. E ieri è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo aver lanciato sassi e rami sul Muro Torto.

Erano le nove del mattino quando G. C., classe 1997, ha dato il via alla sassaiola. Si trovava all'altezza della Fontana della Vasca su viale Gabriele D'Annunzio verso il Muro Torto, non lontano da piazzale Flaminio.La dinamica Ha lanciato fra gli altri anche un sasso da circa nove chili e un pezzo di legno di cinque chili. Entrambi hanno colpito due veicoli: una pattuglia della polizia locale, e nel dettaglio del II Gruppo Parioli con a bordo due agenti, e un'altra auto privata. Fortunatamente né le vigilesse né chi viaggiava sul secondo veicolo sono rimasti feriti ma i danni alle auto ci sono stati.Su quella della municipale per poco non è stato sfondato il parabrezza, ha riportato un danno cospicuo al cofano, analogamente all'altro veicolo. Da subito è stata proprio la locale, allertando altro personale, a inseguire l'uomo che, continuava a lanciare sassi, poi è intervenuta la polizia di Stato che lo ha fermato e portato in commissariato.Quali che fossero le ragioni che hanno spinto il 29enne a compiere questo folle gesto, non è stato ancora accertato. L'uomo ieri sera si trovava ancora in commissariato in attesa di un posto in carcere. Sarà processato per Direttissima ma non ha detto nulla agli agenti per spiegare quanto accaduto.Considerato lo stato fisico in cui è stato trovato non si esclude che possa essere affetto da qualche disturbo di natura psichiatrica.La fuga da casa Nel 2024 scappò da casa, lasciando la sua famiglia per giorni nel terrore che gli fosse capitato qualcosa, poi alcuni militari dei carabinieri lo trovarono, a distanza di quasi due settimane, al santuario del Divino Amore. Lontano da casa più di 80 chilometri. All'epoca era provato, non mangiava da giorni, rifiutò di tornare dalla sua famiglia ma non rifiutò l'intervento dei sanitari. Poi di lui si persero le tracce, fino a ieri quando la polizia lo ha bloccato e il 29enne continuava a ridere.Ha fatto tutto da solo, probabilmente aveva dormito la notte a Villa Borghese o vagato per le strade del Centro. Poi lo scatto, nessuno lo ha visto armeggiare con quella grossa pietra né recuperare il ramo e altri sassi di più piccole dimensioni. Ha iniziato a lanciare alla cieca, avvicinandosi quanto più ha potuto al Muro Torto. Anche dopo aver colpito i veicoli è rimasto lì fermo. Poi quando i primi agenti della municipale hanno iniziato a inseguirlo è scappato.Nel mentre si è creato un po' di panico sulla strada, fortunatamente - considerato l'orario e la giornata - il traffico non c'era ma a condizioni diverse, in un normale giorno feriale, quella sassaiola avrebbe potuto provocare dei feriti.Quanto accaduto ieri, purtroppo, non è un caso isolato. Già in passato si registrarono altri episodi analoghi. Nel 2018 diverse auto furono danneggiate, non si trovarono gli autori dei lanci e non si escluse neanche che alcuni episodi fossero riconducibili a dei piccoli dissesti. Si optò comunque per l'installazione di videocamere a 360 gradi, in ottica anti-vandali, e furono posizionate diverse reti di contenimento lungo il percorso.