di

Aldo Cazzullo, inviato a New York

Nato a Londra da padre nigeriano e madre algerina, oggi al Bayern: Olise non ha mai vissuto né giocato in Francia, eppure ha rifiutato Inghilterra, Nigeria e Algeria per vestire i Bleus. È lui la vera rivelazione del Mondiale

DAL NOSTRO INVIATONEW YORK — La vera rivelazione del Mondiale non è Mbappé, non è Kane: di loro sapevamo già tutto. Non è il giovanissimo Lamine Yamal, che stiamo ancora aspettando. Non sono ovviamente i grandi vecchi, per quanto Messi e Ronaldo continuino a meravigliare, e la storia di Vozinha — il dentista quarantenne che diventa il portiere più popolare al mondo — sia stupenda.

Dal punto di vista tecnico, la rivelazione del Mondiale è Michael Olise. Un Platini più forte fisicamente. Una visione di gioco, un tocco di palla, un cambio di passo che da tempo non si vedevano in un numero 10 (anche se la sua maglia ha l'11). Nato a Londra, gioca in Germania con il Bayern e milita nella Nazionale francese: l'europeo perfetto. Ma il padre Vincent è nigeriano, la madre Mina è algerina. E qui la cosa si fa particolarmente interessante.