Manca solo la relazione dei periti sul relitto del Bayesian e poi la Procura di Termini Imerese potrà chiudere l’inchiesta sul naufragio del gioiello del mare realizzato a Viareggio da Perini Navi. Un naufragio su cui insistono ancora molti misteri e che si verificò la notte tra il 18 e il 19 agosto 2024 al largo di Porticello (Palermo).

Nei giorni scorsi il procuratore capo di Termini Imerese Angelo Cavallo è salito a bordo del relitto del Bayesian insieme al Pm Raffaele Cammarano, ai consulenti della Procura e ai tecnici della difesa. Gli esperti hanno avuto così l’occasione di verificare le paratie, i passaggi interni, lo stato degli accessi dello yacht che si inabissò causando la morte di sette persone, fra cui l’armatore, l’imprenditore britannico Mike Lynch e sua figlia Hanna.

I tecnici dovranno dare ai magistrati delle risposte tecniche perché la tempesta di quella notte – che non fu così violenta – da sola non basta a spiegare il rapido affondamento della barca. Nell’inchiesta ci sono tre indagati, il comandante James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffiths. Quella notte a bordo fra ospiti e personale di bordo c’erano 22 persone.