HomeEconomiaFinanza e RisparmioL’era crypto di Banca Sella. Adesso punta sulla stablecoinBANCA SELLA è la prima banca in Italia a poter avviare servizi di cripto-attività, relativi in particolare a custodia e...DALLA FONDAZIONE A OGGI Banca Sella è la banca commerciale del gruppo Sella, fondata a Biella nel 1886 con la denominazione di «Gaudenzio Sella & C.». Oggi è diffusa sul territorio nazionale con circa 300 succursali, e oltre 2.400 dipendenti, è riconosciuta per i servizi dedicati a imprese, famiglie e nei sistemi di pagamento. In foto Andrea Tessera, managing director digital banking di Banca SellaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBANCA SELLA è la prima banca in Italia a poter avviare servizi di cripto-attività, relativi in particolare a custodia e trasferimento di asset digitali in quanto ha completato l’iter di notifica a Banca d’Italia previsto dal regolamento europeo MiCA ("Markets in Crypto-Assets Regulation"). L’ammissione tra i prestatori di servizi per le cripto-attività consentirà a Sella di lanciare, nel corso del 2026, una soluzione dedicata alla custodia, all’invio e alla ricezione degli asset digitali, rivolta a specifiche tipologie di clienti. Inoltre, a fine 2025, Banca Sella ha aderito ad un consorzio formato oggi da altre 36 banche europee per emettere una stablecoin denominata in euro, conforme alla normativa MiCAR, il cui lancio è previsto entro la seconda metà del 2026. L’iniziativa, grazie alla quale il settore bancario italiano si affianca a quelli europei e globali già attivi in questo ambito, nasce dal percorso di innovazione avviato da Sella con la partecipazione alla sperimentazione promossa nel 2022 dal Fintech Milano Hub di Banca d’Italia sulla tecnologia a registro distribuito (Distributed Ledger Technology o DLT). Dopo aver creato al proprio interno un team specializzato in DLT & Digital Assets, Sella è tra i fondatori di Qivalis, il consorzio composto da 37 banche europee che emetterà entro l’anno una stablecoin denominata in euro, e continua a seguire con attenzione gli sviluppi strategici nella tokenizzazione dei depositi e nei pagamenti dell’Eurosistema (progetti Pontes e Appia).