Firenze, 6 luglio 2026 – Scattano le nuove regole per la previdenza complementare. Dall’inizio di luglio sono infatti cambiate le modalità di adesione ai fondi pensione per i neoassunti del settore privato, con l’obiettivo di favorire una maggiore diffusione della previdenza integrativa, sempre più importante in vista di pensioni future destinate ad essere meno generose.

La novità principale riguarda il meccanismo del silenzio-assenso, mentre una seconda misura, relativa alla portabilità del contributo del datore di lavoro, entrerà in vigore dal 31 ottobre per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici dei fondi.

"Negli ultimi anni le riforme pensionistiche hanno progressivamente ridotto il cosiddetto tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra l’ultimo stipendio e la futura pensione – spiega Alessandro Agostiniani, responsabile Inas Cisl di Pistoia e referente Inas Toscana per la previdenza complementare – Le stime indicano che molti giovani potrebbero arrivare a percepire una pensione pari al 50-60% dell’ultima retribuzione. Per questo la previdenza complementare diventa uno strumento sempre più importante per integrare il reddito una volta terminata l’attività lavorativa”.