Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato, durante un incontro con un alto esponente di Hezbollah, di considerarsi "un combattente prima che un diplomatico", sottolineando che l'Iran deve negoziare mantenendo al tempo stesso la propria "prontezza al combattimento". Le parole, riportate dai media iraniani, sono state pronunciate nel corso di un colloquio con Mohammad Fneish, ex ministro libanese e figura di spicco del movimento Hezbollah.
"Prima sono un combattente e poi un diplomatico. Nella Repubblica islamica, accanto alla diplomazia, abbiamo anche la nostra forza e la nostra prontezza al combattimento - ha affermato Ghalibaf - Dobbiamo negoziare preservando lo spirito della lotta, della preparazione e del sacrificio". Il leader iraniano ha aggiunto che il cosiddetto "fronte della resistenza" resta un elemento centrale della strategia di Teheran e che, a suo dire, "il nemico ha compreso che la pace nella regione non è possibile se non attraverso la Repubblica islamica".
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